DOTT.SSA MARA FANTONE

Perché rivolgersi al Terapeuta

Credo sia importante rivolgersi al terapeuta non solo nel momento in cui viene consigliato quando viene riscontrato un disturbo psicologico in senso stretto. Si può richiedere una consulenza clinica anche nel caso di momenti di crisi o di disagio legati a particolari eventi della propria esistenza (es. perdita del lavoro, nascita di un figlio, fine di una storia d'amore, malattia di una persona cara).

In alcuni momenti della nostra vita è importante riconoscere di aver bisogno di un punto di vista esterno da parte di un professionista preparato e formato in modo specifico, che possa essere di aiuto per acquisire nuove visioni su di sé e sulle proprie relazioni. E’ importante ricordare che rivolgersi ad un terapeuta è il primo passo per prendersi cura di sé e per avviare un processo di cambiamento. Con l'aiuto di un professionista è possibile iniziare a vedere la realtà con occhi diversi o semplicemente da altre prospettive. Compito del terapeuta è quello di aiutare a ritrovare in se stessi le risorse che ognuno di noi possiede per uscire da quelle situazioni di stasi che sembrano paralizzarci costringendoci a vivere in una situazione di disagio.

Modello Teorico di riferimento

Utilizzo un approccio Psicodinamico a orientamento Adleriano: la Psicoterapia Individuale di Alfred Adler, allievo di Sigmund Freud. Questo approccio pone l'accento sul mondo interno di ciascuno di noi ma non sottovaluta l'influenza che le esperienze relazionali hanno sullo sviluppo e la storia di ognuno e focalizza in modo particolare la sua attenzione sulle debolezze organiche, sui sentimenti psicologici di inferiorità e sugli sforzi di compensazione per mascherarli o ridurli.

Secondo la teoria adleriana ogni uomo – più o meno consapevolmente – insieme al suo progetto di vita crea delle interpretazioni di sé e del mondo e di conseguenza, delle "finzioni", che gli permettono di orientarsi nella vita, difendersi e adattarsi. Queste interpretazioni possono essere utili e positive, ma sono negative quando una persona si convince delle proprie "finzioni" ritenendole vere.

La dottrina di Alfred Adler si definisce come "Psicologia individuale comparata":

  • Individuale, ovvero volta a sottolineare l'unità indivisibile dell'essere umano (principio dell'unità biopsichica mente-corpo);
  • Comparata, in quanto l'uomo non può prescindere da un continuo rapporto dialettico di confronto e di interazione con gli altri.

 

La Terapia Adleriana "lavora" sulle errate interpretazioni per ricostruirne di nuove e individuare meccanismi di compensazione più funzionali, nel rispetto di ogni individuo e dei suoi particolari bisogni. Eliminando gli atteggiamenti artificiosi che hanno effetti negativi è possibile costruire un nuovo progetto e adottare un nuovo stile di vita, in armonia con la realtà.